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Gaëlle Lauriot-Prévost & Dominique Perrault

Nel 2008, l’architetto Dominique Perrault si raccontava attraverso undici parole: Scuola. Rottura. Diffidenza. Vuoto. Muro. Terra. Land art. Sito. Luogo. Felicità. Maglia. Un materiale flessibile dotato di struttura, la cui qualità risiede nell’essere e nel non essere.

Una materia rigorosa e poetica, immateriale e costruita, di cui l’architetto si è appropriato per creare geografie protettive o accoglienti, organizzare spazi pubblici o privati e plasmare la luce naturale e artificiale.

È proprio questa maglia che Gaëlle Lauriot-Prévost e Dominique Perrault hanno catturato, manipolato, modellato, introdotto e talvolta innestato all’interno stesso degli apparecchi di illuminazione, per creare migliaia di dispositivi inediti e potenti che illuminano, di giorno come di notte, la Bibliothèque nationale de France. Protagonista di un racconto morale e di un contratto sociale, di cui scrive ogni capitolo e ogni clausola con audacia, intelligenza e pragmatismo, Dominique Perrault è l’architetto della figura, del senso, della dinamica, del sapere, dell’energia, in breve, del contesto. Le sue realizzazioni ne interrogano ogni aspetto.

« IN THE TUBE, IN THE TUBE 360°, IN THE SUN: dall’architettura al mondo domestico. »

Fondamentalmente terragno, con quel tanto di sottile ironia utopica che basta, fenomenologista della materia e del vuoto, Dominique Perrault è una figura di spicco dell’architettura, le cui realizzazioni costellano il territorio europeo — tra cui il Velodromo e la piscina olimpica di Berlino, l’ampliamento della Corte di giustizia del Lussemburgo, la riqualificazione di Piazza Garibaldi a Napoli, le DC Towers di Vienna e il Teaching Bridge dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna — e lo spazio asiatico, con il campus dell’Università Ewha di Seul e la torre Fukoku di Osaka.Un uomo volutamente lontano dai riflettori, il cui edonismo concettuale si accompagna a entusiasmo e malizia. La firma di Dominique Perrault è una rarità. Quella che appone insieme a Gaëlle Lauriot-Prévost sulle collezioni IN THE TUBE, IN THE TUBE 360° e IN THE SUN è dunque un evento. Meglio ancora, una messa in luce ponderata, un approccio filtrato alla sorgente luminosa, una domesticazione al tempo stesso radicale e raffinata della pura potenza industriale, disarmata e resa confortevole, morbida e sofisticata.«Questo trasferimento non ha nulla di nuovo. La quotidianità domestica è continuamente permeata dall’industriale, che non è più considerato un universo gravoso, isolato e rumoroso. Oggi è naturale utilizzare questi componenti, che non hanno nulla da invidiare al design.»

Archivi Gaëlle Lauriot-Prévost & Dominique Perrault

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DATE CHIAVE

GAËLLE LAURIOT-PRÉVOST

  • 1962 — Nascita a Metz, Francia
  • 1988 — Diplomata alla scuola Camondo, Parigi
  • 1989 — Inizio della collaborazione con Dominique Perrault

DOMINIQUE PERRAULT

  • 1953 — Nascita a Clermont-Ferrand, Francia
  • 1973 — Ingresso alla scuola di architettura, frequenta l’atelier di Martin van Treck
  • 1978 — Architetto DPLG, École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi
  • 1981 — Fondazione dello studio DPA di Parigi

Archivi Gaëlle Lauriot-Prévost & Dominique Perrault

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Le sue creazioni