ISP, proiettata nel tempo e nello spazio:
Vedere il futuro: è già racchiuso nel palmo della mano. È tutto il genio del suo inventore. Ilia Sergeevich Potemine è russo. Meglio ancora: italo-russo. Un’identità e un accento doppi. Lo si crede designer. In realtà è pilota d’aereo. Il cielo è il suo spazio, il sole un astro rivoluzionario e la terra una tappa temporale,... Vedere il futuro: è già racchiuso nel palmo della mano. È tutto il genio del suo inventore. Ilia Sergeevich Potemine è russo. Meglio ancora: italo-russo. Un’identità e un accento doppi. Lo si crede designer. In realtà è pilota d’aereo. Il cielo è il suo spazio, il sole un astro rivoluzionario e la terra una tappa temporale, il tempo necessario per disegnare apparecchi d’illuminazione fulminanti, concepiti in aperta rottura con il mainstream. Ancora una lampada. Sì, ma questa non assomiglia a nulla di conosciuto. Concepite controcorrente rispetto agli artefatti standardizzati che ingombrano la nostra epoca, le lampade di Potemine sono fiaccole d’alta quota, che si potrebbero immaginare come un testimone passato tra iniziati e menti illuminate. Una luce-krypton, estratta a mani nude dalla sua custodia in ottone, orientabile a 360° e nuovamente racchiudibile quando non serve più. Cent’anni dopo il suprematismo di Malevič, egli stesso ex-disegnatore industriale per le ferrovie, Ilia Sergeevich Potemine inventa una nuova avanguardia: il constructivISP. Ovvero il grado supremo della purezza degli oggetti. L’ultima avventura moderna è appena iniziata...