DCW ÉDITIONS SOLARI
« Ecco ciò che mi ha colpito quando, per la prima volta, vidi la sera salire con i suoi rossi e i suoi grigi vellutati nel cielo di Napoli – come un brivido, come per pietà di me stesso, per aver iniziato la mia vita essendo vecchio; mi sono venute le lacrime e la sensazione di essere stato comunque salvato all’ultimo momento. Ho abbastanza spirito per il Sud. »
Friedrich Nietzsche: Frammenti 1881 – Viaggi in Italia.
Non è mai troppo tardi per non vivere al buio.
A 37 anni, a Napoli, Friedrich Nietzsche scopre per la prima volta la luce italiana come una rivelazione che gli apre un nuovo orizzonte di pensiero. Questa luminosità mediterranea diventa per lui il simbolo di una rinascita creativa.
Here Comes The Sun racchiude la promessa di una luce melodica che si riflette nel bagliore di un’alba sulla Garonna.
Bertrand Balas, architetto tolosano nato nel 1935, orchestra luce e musica sulla stessa partitura. Nel 1970, dà vita a questo astro sospeso, che diventa magico quando viene acceso. La notte si fa calda, avvolta da un apparecchio d’illuminazione che evoca la nostra galassia, poetica e ciclica. Nello stesso anno, i Beatles compongono l’omonimo brano e Balas diventa progettista di oggetti luminosi.
Posizionata singolarmente o in gruppo, la sospensione Here Comes The Sun è un oggetto decisamente eliocentrico.
Immaginate di possedere un sole in miniatura da posizionare su uno specchio dorato o argentato.
Progettata dal duo Dominique Perrault e Gaëlle Lauriot-Prévost per la Reggia di Versailles, In the Sun è una vera e propria «candela-gioiello» dalla luce atmosferica. Da tavolo, da parete o a sospensione, In the Sun diffonde la sua luce al tramonto senza abbagliare. Sprigiona tutta la magia di un astro radioso, come un giocattolo ipnotico. La sua struttura in rete metallica, che si apre in raggi geometrici, evoca la luce degli antichi filamenti.
La sua luce calda si diffonde attraverso le scanalature della rete, creando un gioco di ombre festive dai riflessi dorati.