IN THE LIGHT OF ... FRANCESCA GRESS
Francesca Gress vive a Vienna. Un’intervista nel suo appartamento inondato di luce naturale, dove mobili vintage, pezzi contemporanei e ricordi di viaggio si mescolano con eleganza.
Può presentarsi?
Sono cofondatrice, brand strategist e consulente creativa di TMRW Tours, con sede a Vienna. Cresciuta tra le Alpi austriache e la regione italiana dell’Emilia-Romagna, sono sempre stata abituata alla buona cucina e ho imparato ad apprezzare la natura e la bellezza delle cose semplici. Più passa il tempo, più mi rendo conto di quanto questa doppia influenza culturale abbia plasmato la mia personalità e di quanto sia preziosa, sia per il mio lavoro che per la vita in generale.
Come descriverebbe il suo universo creativo?
Il mio universo creativo è incentrato sullo sviluppo di identità di marca nei settori dell’ospitalità, del design e del lifestyle. Per me è essenziale saper raccontare la storia di un brand, di una persona o di una destinazione. Affronto quindi ogni progetto combinando in modo ponderato strategia e immagine, per rivelarne l’essenza.Ho la fortuna di poter affiancare a tutto questo la mia passione per la fotografia, che mi ha insegnato ad apprezzare la pazienza e la bellezza dei dettagli: la texture di una splendida fibra di lino, la ricchezza di un cucchiaio di ganache al cioccolato lucida, o ancora il dialogo tra materiali grezzi come la pietra, il legno e la seta.
Ci racconti qualcosa del suo appartamento: le sue ispirazioni, il suo stile di vita. Cosa dice questo spazio di lei?
Viaggio molto per lavoro, quindi per me è importante avere un luogo in cui sentirmi bene. Il nostro appartamento è immerso nella luce naturale e arredato con pezzi vintage ereditati, classici del design italiano e danese, oggetti contemporanei e tocchi di colore scelti con intenzione. Amo il contrasto e il dialogo tra materiali e stili, come quello tra la credenza vintage in legno di ciliegio di mia nonna, il nostro carrello bar in acciaio inox degli anni ’70 e un tappeto in lana non tinta.
Poiché i miei viaggi comportano spesso incontri con artigiani locali e la scoperta del loro savoir-faire, cerco di portare a casa un oggetto tipico di ogni destinazione: un tappeto tessuto a mano dal Messico, posate d’argento dall’Oman o ceramiche artigianali della Puglia. Insieme a numerosi libri, questi oggetti conferiscono agli interni un tocco molto personale e creano un’atmosfera calda e accogliente.
Che ruolo svolge la luce nelle sue creazioni artistiche e nelle sue scelte di design?
La fotografia è l’arte della luce. Il gioco tra le zone d’ombra e di luce crea il dinamismo che cerco nel mio lavoro fotografico. Inoltre, la luce e i concetti di illuminazione svolgono un ruolo essenziale nell’identità di un brand, rendendo la luce un elemento centrale del mio lavoro quotidiano. Permette di raccontare la storia di un brand in modo visivo ed emozionale, di sottolinearne l’estetica e di plasmare l’esperienza che propone.
Questo si riflette anche nelle mie scelte di design: sono attratta dagli oggetti che giocano con la luce, sia attraverso riflessi interessanti sia attraverso le ombre che proiettano.
Come descriverebbe Mezzaluna, Yasuke e In The Sun Table, che hanno trovato il loro posto nei suoi interni?
Ognuno di questi pezzi svolge un ruolo distinto nel mio ambiente. Mi piace molto la versatilità di In The Sun Table: è l’ibrido perfetto tra forma e funzione, passando con facilità da apparecchio d’illuminazione flessibile sul nostro tavolo da pranzo o su una credenza a oggetto decorativo sul nostro carrello bar o su una mensola.
La forma minimalista ma quasi maestosa di Yasuke ne fa un vero oggetto di design, in sintonia con la mia attrazione per il gioco di luce e ombra. La sua elegante struttura metallica proietta splendidi motivi d’ombra quando viene colpita dal sole, mentre la sua luce soffusa è ideale per creare un’atmosfera delicata.
Mezzaluna, per me, incarna la discrezione e la raffinatezza: una splendida sinergia tra linee rette e curve, tra forme delicate e potenti, che catturano lo sguardo e aggiungono un tocco di mistero all’ambiente.
Come trova i suoi oggetti di design?
Sfogliando libri e riviste di design e arte, visitando mostre, negozi vintage e mercatini delle pulci. Anche le aste di design sono tra le mie attività preferite. Spesso è un oggetto ad attirare la mia attenzione, e a quel punto inizio a informarmi sulla sua storia e sullo spirito dell’epoca in cui è stato creato.
Domanda bonus: ha degli indirizzi preferiti nella sua città che vorrebbe condividere?
Crème de la Crème: per la migliore pasticceria di Vienna e deliziose colazioni.
TIAN Restaurant e TIAN Bistro: per un’esperienza vegetariana eccezionale.
Café Caché: per un ottimo caffè e una buona colazione, dolci fatti in casa e cene raffinate.
Café Comet: una caffetteria specialty per scoprire un’ampia varietà di caffè e diversi metodi di estrazione.
Calienna: un concept creativo che unisce boutique, caffè e galleria — uno dei miei luoghi preferiti per le piante e gli oggetti scelti con cura.
Softcover: una graziosa piccola libreria specializzata in libri di fotografia e arte, riviste indipendenti e fanzine.
Die Glasfabrik: un negozio vintage su tre piani dove adoro andare alla ricerca di mobili e piccoli oggetti d’epoca.